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giovedì 28 maggio 2020

Nankurunaisa

maggio 28, 2020 0 Comments
--NANKURUNAISA--
"CREDO SIA UNA DELLE PAROLE PIÙ BELLE AL MONDO .
IN GIAPPONESE SIGNIFICA : CON IL TEMPO SI AGGIUSTA TUTTO" .
Sono convinta che tutti voi l avrete letta e trovata su internet, ma ...
.Nankurunaisa è per noi una bella espressione, ma non è la parola magica che internet vorrebbe farvi credere.
.Non esiste la parola “nankurunaisa”, perché è una frase: nankuru nai sa.
E Nankuru nai sa non è (proprio) giapponese!
Tanto per cominciare nankurunaisa non è una parola, è una frase: nankuru nai sa. Vuol dire più o meno “Be’, in qualche modo andrà”
.Nankuru nai sa non è nemmeno un’espressione giapponese; è in realtà “dialetto” di Okinawa.
Il dialetto di Okinawa è più una fusione tra la lingua indigena e il giapponese. Il regno delle Isole Ryuukyuu, di cui Okinawa faceva parte, era uno stato indipendente.
Va detto però che nankuru nai sa è diventata un’espressione molto popolare, usata in serie televisive, anime, canzoni… e quindi è ormai largamente conosciuta.
-Per la precisione la frase completa che contiene nankuru nai sa nel dialetto di Okinawa è
真そーけーなんくるないさ
makutu sookee nankuru nai sa
真(のこと)をすればなんとかなるさ
Makoto (no koto) wo sureba nantoka naru sa
“Fai del bene/Comportati bene e poi in qualche modo andrà (bene)”
…e quindi è in parte simile anche ad un altro nostro detto: “Aiutati che il ciel t’aiuta” (senza la sfumatura opportunistica che a volte gli si dà). Difatti viene spesso associato al detto giapponese 人事を尽くして天命を待つ jinji wo tsukushite tenmei wo matsu (“Fare tutto quel che è umanamente possibile e aspettare il volere divino” ovvero, “L’uomo propone ma Dio dispone”).
Buon pomeriggio raggi di luce!
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mercoledì 27 maggio 2020

Sakura

maggio 27, 2020 0 Comments
Buonasera  raggi di luce,
 voglio augurarvi la buonanotte e farvi sognare con i fiori di ciliegi in giappone.
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La primavera in Giappone coincide con l’Hanami, la festa in cui si assiste alla fioritura del ciliegio. Il sakura sono proprio i meravigliosi fiori di ciliegio che tingono il paese nipponico di rosa.
L’hanami è una festa millenaria che come sappiamo, consiste in delle giornate immersi nella natura per assistere alla fioritura dei ciliegi. In giapponese, ‘hana’ vuol dire fiori e ‘mi’ sta per guardare, osservare.
Per l’occasione, si mangia sui prati e si beve sake in compagnia di parenti e amici.
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La fioritura inizia a Okinawa e finisce a Kyoto e Tokyo tra marzo e aprile. Il sakura non è solo rosa, ma assume sfumature davvero suggestive: in qualche settimana è un tripudio di colori che vanno dal rosa pallido, al fucsia fino al bianco. Chiaramente tutto dipende dalla varietà dei fiori, i più diffusi sono i Somei Yoshino.
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 Il sakura fiorisce e sfiorisce in pochi giorni per cui rappresenta la caducità della vita, la fragilità, ma anche la voglia di assaporare ogni istante.
Si guarda al sakura con tristezza, ma anche con commozione perché festeggiandolo l’hanami in primavera si parla della rinascita. Non a caso la fioritura dei ciliegi è da sempre vista come segno premonitore della ricchezza della raccolta del riso, come auspicio di prosperità. Il Sakura è anche simbolo delle qualità del Samurai, ovvero onestà, coraggio, lealtà e purezza. In Giappone sakura è anche un nome femminile.
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Come il guerriero è un uomo tra gli uomini, il fiore del ciliegio è un fiore tra i fiori.
(Proverbio giapponese)
Notte 🌙⭐🍒





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martedì 26 maggio 2020

Buonanotte alla lavanda

maggio 26, 2020 0 Comments
È SERA...
Come possiamo rendere piacevole il momento di andare a letto?
 Dimentichiamo lo stress della giornata e cerchiamo di instaurare un’atmosfera tranquilla per la routine della sera: una doccia, atmosfera rilassata, luci soffuse, tv spenta e la lettura di una storia...
Mirtilla vi accompagna con un piccolo " rito " :
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lo spray della buonanotte alla lavanda, la pianta officinale dagli effetti calmanti e distensivi.
La lavanda è una pianta dalle proprietà sorprendenti: la sua azione sedativa e ansiolitica sugli stati ansiosi di adulti e bambini e nei disturbi del sonno è nota.
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Come fare lo spray della buonanotte

Sono sufficienti:

un flaconcino pulito, con nebulizzatore

acqua

olio essenziale di lavanda

Usate un olio essenziale naturale, non di origine sintetica. Riempite il flaconcino con l’acqua e aggiungete 4-5 gocce di olio essenziale alla lavanda per ogni 100 ml. d’acqua. Il flacone dovrà essere agitato energicamente prima dell’uso perché l’olio non si scioglie nell’acqua.
Il liquido non contiene conservanti per cui andrà sostituito dopo circa una settimana; usando un flacone non troppo capiente si smaltirà più velocemente senza sprechi. Non dovrà essere spruzzato negli occhi né bevuto e dovrà essere usato con cautela in caso di allergia alle Lamiaceae.
E con il nostro spray della buonanotte possiamo finalmente rilassarci con questo  fai da te alla lavanda: non è una pianta meravigliosa?
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E se ne va anche questo giorno, e un po' mi dispiace, perché nonostante sia stato pesante, mi ha ugualmente regalato sorrisi. Buonanotte.

#lastanzaprofumata
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Orchidea blu

maggio 26, 2020 0 Comments

È come ultimo fiore del nostro quadro blu ho scelto
la regina dei fiori :
 l'orchidea.
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"vandacoerulea”, conosciuta da tutti come “orchidea blu” per il colore dei suoi fiori, appartiene alla famiglia delle Orchidacee. Fu scoperta nel 1837 da William Griffit, un botanico inglese.
Le orchidee blu provengono dalle foreste tropicali, ovvero dalla Thailandia, Birmania e dall’India e quindi, se vogliamo che la pianta cresca nel modo più giusto dovremmo creare una situazione simile al loro habitat naturale.
Il nome di questa piantina deriva dagli indiani, ed il suo significato sta ad indicare la fragranza molto gradita e la forma ed il colore molto apprezzati dagli occhi. La bellezza della sua forma, la delicatezza del profumo dei suoi fiori e la loro colorazione hanno posto le basi per ritenere questi fiori simbolo di armonia e perfezione spirituale. A causa del rigonfio dei suoi fiorellini, i Greci avevano soprannominato le orchidee blu come “sandalo del mondo”. Secondo alcune credenze, questo tipo di pianta, in Cina, veniva utilizzata per allontanare le disgrazie e per evitare l’infertilità della donna. Le orchidee blu sono molto usate nel creare incroci tra le varie specie a prescindere che facciano parte dello stesso genere o meno. Inoltre, sono molto apprezzate e ricercate da i vari collezionisti di fiori e piante. I fiori hanno sempre rappresentato un oggetto di attrazione sia per il semplice gusto di prenderci cura di qualcosa che rende più bella la nostra casa e sia per fare un regalo ad una persona a noi cara. L’orchidea è uno dei fiori più amati e richiesti, soprattutto quelle che si dipingono di blu. I suoi fiorellini che vanno dall’azzurro all’indaco fanno senza dubbio colpo, un fattore in più che le rende uniche e ricercatissime è proprio la loro rarità.
Buon pomeriggio raggi di luce!
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lunedì 25 maggio 2020

Il fiordaliso

maggio 25, 2020 0 Comments


carissimi raggi di luce stasera vi presento un altro fiore dai toni azzurri .
Il fiordaliso
Fiordaliso richiama alla poesia, o alla musica, con la nota cantante italiana omonima di questa pianta, ma senza voler fare quelli troppo terra a terra, noi parleremo proprio della pianta. E del fiore e delle loro proprietà che sono tante e preziose.
Il nome Fiordaliso, invece, ha poco a che vedere il nostro simpatico centauro: deriva dal frances
Nel linguaggio dei fiori è simbolo di leggerezza e la dolcezza. In alcune tradizioni del continente europeo donare un fiordaliso vuol dire amicizia sincera, mentre in oriente si usa regalare il Fiordaliso alla persona amata nella speranza di trovare con essa un legame
C è una bellissima leggenda :
. In un castello dell’Alto Adige, viveva Drusilla, una principessa molto buona e bella, che aveva dei grandi occhi color del cielo.
Un giorno, un cavaliere si smarrì nei boschi e chiese ospitalità alla principessa che nel vederlo se ne innamorò. Il suo amore fu subito ricambiato e presto il cavaliere la chiese in moglie.
Per qualche tempo i due sposi vissero felici, ma con l’arrivo dell’inverno, il cavaliere si fece triste ed irrequieto. Stare sempre rinchiuso nel castello lo annoiava, perciò decise di partire, promettendo a Drusilla di ritornare nella bella stagione. Lei, che desiderava vederlo felice, lo lasciò andare e, allo sbocciare della primavera, cominciò ad aspettarlo. Ma arrivò anche l’estate e lui non tornò.
La delusione fu così grande che Drusilla si ammalò e disse alle fide ancelle che avrebbe voluto morire per porre fine al suo dolore, ma anche vivere per vedere tornare il suo amore. Le ancelle piansero, dicendo che se lei fosse morta, sarebbero morte anche loro. Quei discorsi furono ascoltati dalla Fata dei Fiori che, mossa a pietà per tanta devozione, sia da parte della sposa per il marito, sia da parte delle ancelle per la principessa, fece morire ed insieme vivere Drusilla e le sue ancelle. Trasformò le ancelle in fiori di cicoria e la principessa in Fiordaliso che da allora, ad ogni bella stagione, sbocciano insieme sul ciglio delle strade o nei campi, sempre sperando di veder comparire il lontananza il cavaliere.

sabato 23 maggio 2020

Lavanda

maggio 23, 2020 0 Comments

Buonasera raggi di luce!
Chi non ha mai sognato di visitare i meravigliosi campi della lavanda in fiore della Provenza?
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 La lavanda è il simbolo della Provenza e i suoi cespugli di fiori viola, lilla e azzurri ricoprono campi, colline e altipiani di questa splendida regione del Sud della Francia creando straordinari paesaggi a perdita d’occhio.
Il viola dei fiori, il blu del cielo, il verde degli alberi e il color ocra e mattone dei casolari in pietra e delle antiche abbazie, disseminate per le valli, caratterizzano il paesaggio della Provenza, trasformandolo in un posto da fiaba, sospeso nel tempo. Potete immergervi in questa bellezza, dimenticando tutto, lasciandovi trasportare dalla magia e dai profumi inebrianti di un luogo davvero unico.
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La lavanda (nome scientifico lavandula officinalis) è una delle piante più utilizzate e apprezzate fin dall’antichità per detergere, profumare e curare il corpo. Il nome stesso deriva dal verbo latino ‘lavare‘.
Cresce spontaneamente in tutto il bacino del Mediterraneo, ma può essere tenuta facilmente anche in giardino e nei vostri terrazzi e balconi dove vi regalerà splendide fioriture decorative dal profumo persistente e inebriante.
Chi ama il giardinaggio può coltivarla da sè, per donare un tocco di vivacità, un buon profumato e del colore, e utilizzarne le tante proprietà benefiche.


La lavanda è  conosciuta soprattutto per il proprio aroma. Il suo olio essenziale è uno dei più utilizzati, anche dai meno esperti di aromaterapia, soprattutto per profumare casa e biancheria, ma le proprietà della lavanda, i modi in cui possiamo beneficiarne, sono molti di più;  è un buon rimedio naturale che aiuta a gestire tanti disturbi, dagli stati ansiosi alle malattie da raffreddamento, a piccoli problemi cutanei. Ha azione sedativa e ansiolitica La lavanda contiene linanolo, una sostanza con proprietà calmanti e rilassanti. Secondo uno studio pubblicato nel 2018 e condotto il Giappone, il linanolo vaporizzato innescherebbe il rilassamento. Sarebbe, dunque, sufficiente il suo aroma a indurre l’effetto, caratteristica che potrebbe essere molto interessante soprattutto per il trattamento degli stati ansiosi nelle persone che hanno difficoltà ad assumere sostanze secondo altre vie. In virtù delle sue qualità rilassanti, la lavanda favorisce il sonno ed è dunque utile anche come rimedio per combattere l’insonnia. ✓ Libera dal mal di testa La tintura madre di lavanda è considerata un rimedio naturale contro il mal di testa di natura muscolo-tensiva. Sono considerati rimedi utili contro il mal di testa anche la tisana alla lavanda e l’olio essenziale di lavanda che viene utilizzato in due modi: massaggiato sulle tempie o annusandone l’aroma dopo averne versato un paio di gocce su un fazzoletto. ✓ È amica delle donne L’olio essenziale di lavanda calma spasmi e dolori addominali e trova impiego nelle sindromi mestruali dolorose. Ha qualità antimicotiche e si può usare per applicazioni locali e lavande vaginali in caso di infezioni da candida. ✓ Ha qualità antibatteriche Qualche goccia di olio essenziale di lavanda mischiata al detergente intimo è un ausilio nel trattamento delle infezioni batteriche dell’apparato genito-urinario. In virtù delle proprietà antibatteriche, la lavanda è un ottimo ingrediente naturale da usare per le pulizie domestiche e per il bucato. ✓ È un rimedio naturale per la salute della pelle L’olio essenziale di lavanda si utilizza in tanti modi diversi per curare alcune comuni problematiche a livello cutaneo: è un buon cicatrizzante, dà sollievo in caso di punture di insetti, aiuta ad alleviare i disturbi dovuti agli eritemi solari, è utile in caso di irritazioni dovute al contatto con una medusa, aiuta a liberarsi dall’acne. ✓ Libera dai disturbi delle vie aree La lavanda ha azione balsamica sulle vie respiratorie ed è dunque un buon rimedio naturale contro le malattie da raffreddamento; aiuta a liberarsi di raffreddore e tosse, con o senza catarro. Può essere utile anche in caso di sinusite. ✓ Altre proprietà della lavanda Qualche goccia di olio essenziale di lavanda in un olio da massaggio aiuta ad alleviare i dolori causati da reumatismi e strappi muscolari. È un ausilio nella lotta alla cellulite; qualche goccia di olio essenziale di lavanda nell’olio o nella lozione da massaggio aiuta a contrastare i ristagni linfatici presenti in caso di cellulite. È un buon rimedio contro il meteorismo intestinale e, per finire, la lavanda sui capelli aiuta a pulire a fondo il cuoio capelluto e a liberarsi dalla forfora. Lavanda: come si usa Della lavanda è noto soprattutto l’olio essenziale, ma si può utilizzare anche in altri modi, per esempio sotto forma di tisana o di tintura madre. Per preparare una tisana alla lavanda versare un cucchiaio raso di fiori di lavanda secchi in una tazza di acqua bollente. Coprire e lasciare in infusione per una decina di minuti, filtrare l’infuso e berlo al bisogno. La tisana di lavanda è utile soprattutto in caso di ansia, nervosismo e insonnia. Per una tisana ancora più rilassante, si può ricorrere a un mix di erbe, per esempio si può abbinare la lavanda alla camomilla e alla melissa. I fiori essiccati di lavanda, oltre a poter essere utilizzati per preparare tisane, sono perfetti per profumare i cassetti, è sufficiente metterne un paio di cucchiai in un sacchetto di cotone. La tintura madre di lavanda è una preparazione idroalcolica ottenuta per macerazione a freddo della pianta fresca o essiccata in un solvente idroalcolico. Si utilizza come tonico del sistema nervoso, per il trattamento del mal di testa, in caso di malattie da raffreddamento quali tosse e raffreddore, per il benessere dell’apparato gastro-intestinale. L’olio essenziale è, però, in assoluto il prodotto più versatile, quando si tratta di lavanda. E si può usare veramente in tantissimi modi diversi: Qualche goccia sul cuscino favorisce il rilassamento e il sonno e dona un profumo gradevole a tutta la stanza; Nell’acqua, per un bagno rilassante e per lenire eventuali arrossamenti o irritazione delle pelle; Per l’igiene intima, nell’ultimo risciacquo durante i lavaggi, per tenere lontani batteri e miceti; Nell’acqua per lavare il pavimento, profuma e igienizza la casa; Nell’olio di mandorle o in altro olio vegetale che faccia da vettore, da applicare sull’addome o a livello muscolare in caso di spasmi, o su altre parti del corpo per un bel massaggio rilassante. Sempre mischiato a un olio vegetale si può applicare su punture di insetti, su zone della pelle irritate o dopo la ceretta, per lenire il rossore; Su un batuffolo di cotone o un fazzoletto, per massaggiare le tempie in caso di mal di testa; Sui gessetti da mettere in cassetti e armadi, per profumare e mantenere igienica biancheria; Nello shampoo, per pulire più a fondo il cuoio capelluto e rendere i capelli più luminosi e belli; Nella crema per il corpo, per un effetto lenitivo; Inalato, aiuta a combattere gli stati ansiosi; L’aroma di lavanda è sgradito alle zanzare, usato come profumatore per ambienti aiuta, quindi, ad allontanare i fastidi che possono derivare dalla presenza di questi insetti.

Fonte: https://www.viversano.net/rimedi-naturali/erboristeria/le-proprieta-della-lavanda/

Prepare tè  con lavanda

Ingredienti

Tè alla lavanda con miele:
  • 2 cucchiai di fiori di lavanda spezzettati
  • 8 tazze di acqua calda
  • Miele (se preferisci il tè dolce)
Tè semplice alla lavanda:
  • 4 cucchiaini di boccioli di lavanda freschi o 1 cucchiaino di boccioli essiccati
  • Acqua
Tè alla lavanda e camomilla:
  • 1 cucchiaino di boccioli di lavanda
  • 1 cucchiaino di boccioli di camomilla
  • 220 grammi di acqua bollente
Tè freddo alla lavanda e pesca:
  • 1 litro d'acqua
  • 3 tazze di tè alla lavanda e 1 cucchiaio abbondante di boccioli di lavanda essiccati
  • 5 pesche bianche
  • 50 g di zucchero
  • 70 g di sciroppo di zucchero

mercoledì 20 maggio 2020

L' ortensia azzurra

maggio 20, 2020 0 Comments




Buon pomeriggio raggi di luce,  sono le 17 è  l ora del tè!! E Mirtilla vi fa compagnia con un nuovo fiore :
L' ortensia !
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La pianta dell’Ortensia è coltivata in Cina fin dai tempi della dinastia Ming. Oggi la si può trovare in diverse tonalità di colori: dal bianco al blu passando dal rosa al violetto.
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Durante il civud19: Facciamoci aiutare dai fiori
L ' Ortensia – porta il messaggio ideale per il momento che stiamo tutti vivendo.
L'ortensia è un bellissimo fiore, facile da coltivare nei nostri giardini e anche in vaso.
Questo è il messaggio che arriva da questo fiore.
"con me imparerai che il cambiamento è positivo e che non ne devi avere paura, poiché tutto è in trasformazione e solo nella trasformazione puoi sperimentare le tue capacità. Rilassati quindi e lascia spazio alle novità, alla tua capacità di decidere in totale libertà. E osserva come questo processo possa essere semplice se tu impari ad attingere alla tua forza interiore. Lascia che dubbi, incertezze, paure svaniscano per lasciar posto alla tua vera essenza. Resta in connessione con me e con i miei colori. Sono tua amica e attraverso il contatto con me attingerai alla tua forza” .
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La leggenda narra che l’esploratore naturalista, Philibert Commerson, diede questo nome all’Ortensia perché la dedicò alla sua amante Hortense Barrè, che l’aveva accompagnato, vestita da uomo, nella spedizione guidata da Bouganville.
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Questo fiore viene donato per rivelare l’amore o un ritorno di fiamma, ma il suo significato varia in base al suo colore: l’Ortensia bianca indica la nascita dell’amore e sta a significare che tutti i pensieri sono rivolti alla persona amata. Quella di color blu si regala ad un’amante capricciosa per cui però si prova un amore ardente e profondo. La varietà rossa assume, invece, il significato dell’unicità dell’amore e l’invito a consumarlo.



 






È un fiore curativo. Ortensia, più brava che bella, chi lo avrebbe detto. Le sue proprietà officinali e terapeutiche erano conosciute già in Asia, e poi scoperte dagli Indiani d’America. Dall’artrite reumatoide ai calcoli renali, passando per i problemi di calvizie, l’Ortensia è un valido aiuto. Il metodo migliore per testarne le caratteristiche benefiche? sicuramente il the celeste all’ortensia,  ma se volete ottimizzare molteplici qualità, non avete problemi di peso, potete ricercarne anche la marmellata o la grappè
È  un fiore magico. Un anno l’ortensia è rosa, le fioritura successiva appare azzurra. Miracolo?  L’ortensia cambia colore a seconda della composizione del terreno in cui cresce: se un terreno calcareo diventa più ferroso, il fiore passerà da cremisi a violetto, con un colpo di bacchetta. Siete fissati con la cromoterapia? allora coltivatela in vaso e non avrete sorprese. Un consiglio: non cercate soluzioni per averla gialla o arancione, sono colori che mancano nella sua tavolozza.


Ma non sono solo belle: in Giappone (e anche in Corea) con le dolci foglie di una particolare specie di ortensia di montagna (Hydrangea serrata o yama ajisai) viene preparato un  usato soprattutto durante la cerimonia che celebra il compleanno di Buddha e l’Hana Matsuri, la festa dei fiori (chiamato Ama-cha, il tè dolce), e che nel passato veniva utilizzato anche come inchiostro dai poteri magici per scrivere formule segrete e tenere lontani dalla casa gli animali pericolosi...attenzione però, non si può preparare con le ortensie che abbiamo in giardino, perché se ingerite possono risultare tossiche!

lunedì 18 maggio 2020

Violetta di Parma

maggio 18, 2020 0 Comments






Buonasera raggi di luce!! Oggi abbiamo l appuntamento con la viola del pensiero o violetta, La violetta è un fiore spontaneo che sboccia a inizio primavera, donando un inconfondibile colore a tutte le nostre campagne, piccola pianta dai fiori grandi !
.Dovete sapere che dai fiori della violetta maturano i frutti, minuscole capsule di forma sub-globosa. A piena maturità si aprono in senso longitudinale e fanno fuoriuscire i semi. Questi sono numerosi, di colore bruno-chiaro, forma tondeggiante e ricchi di un olio essenziale chiamato strofiolo.
Dei semi sono particolarmente ghiotte le formiche, che li prelevano dal fiore contribuendo così alla sua disseminazione (mirmecoria).
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Ma vediamo quali sono gli utilizzi classici e moderni dei fiori della violetta.

Tintura

Anticamente dai petali si otteneva una preziosa tintura, con la quale veniva misurata la reazione del pH empiricamente.
Questa tintura aveva la funzione di reattivo chimico e funzionava come una cartina al tornasole. La reazione acida di una soluzione era quella in rosso, la basica in verde.

Profumo
La violetta era molto ricercata in profumeria per l’estrazione della sua essenza, dalla quale si otteneva il celebre profumo Violetto di Parma. L’essenza veniva ricavata con il metodo dell’enfleurage, alternando le viole a lastre con strati di grasso per meglio assorbire gli effluvi, che dopo venivano separati con solventi. Da 100 kg di fiori si ricavavano solo 50 g di essenza pura di violetta, motivo per cui
il profumo ottenuto era molto costoso.



LA VIOLETTA DI PARMA


La storia, è di quelle che, se raccontate, sembra fatta di pennellate nelle tinte tenui della bella fiaba, del mito inossidabile che non cede mai ai segni dell'età. E' la storia della violetta di Parma, forse uno dei profumi più datati, ma anche dei più noti in tutto il mondo, frutto di una perizia artigianale che sa vestirsi di sensibilità ed eleganza e che, forse proprio per questo, rappresenta un ricordo incancellabile nel cuore di tutti i parmigiani. E non solo nel loro.
Per capire le origini di questo prodotto artigianale tanto originale quanto famoso e prezioso, occorre andare indietro nel tempo, alla prima metà dell'Ottocento, esattamente a quando, tra il 1816 e il 1847, la sovrana austriaca Maria Luigia, seconda consorte dell'imperatore Napoleone Buonaparte, divenne amatissima reggente del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Lei, che seppe conquistare le simpatie, la fiducia e l'affetto dei parmigiani grazie al suo governo attento e saggio, aveva una debolezza alla quale non sapeva proprio resistere: quella per la violetta, un fiore delicato e gentile, il cui profumo inconfondibile non è mai invadente, ma sempre raffinato, leggiadro, fine.
E allora non stupisce che, poco dopo il suo arrivo a Parma, Maria Luigia si sia data un gran daffare per diventare una vera botanica e darsi personalmente alla coltivazione delle violette. Anzi: la sua passione era così forte che non solo le curava nel giardino della residenza estiva di Colorno, ma fece realizzare l'Orto Botanico di Parma per potersene occupare anche quando risiedeva nel capoluogo del Ducato.
La dolce sovrana amava così tanto le viole che non esitava a dipingerne una sulle sue lettere in sostituzione della firma, e di colore viola era solita vestirsi e far vestire i suoi valletti e i cortigiani. Tanta accorata passione non poteva non portare a frutti imperituri: per soddisfare le sue richieste, i frati del Convento dell'Annunciata si misero di buzzo buono con alambicchi ed esperimenti finchè non riuscirono a estrarre, dalla viola e dalle sue foglie, un'essenza profumata veramente uguale a quella che ha il fiore in natura. Era nata così la violetta di Parma, ancora oggi profumo simbolo della bella città emiliana.
A lungo quell'aristocratica essenza rimase un'esclusiva di Maria Luigia: una formula segretissima studiata solo per lei e solo a lei destinata. Poi, quando l'astro della Duchessa inevitabilmente declinò, i frati pensarono che fosse venuto il momento di allargare la rosa degli eletti che potevano profumarsi con quell'aroma inimitabile e squisito. Fu così che, nel 1870, Ludovico Borsari ne venne in possesso e iniziò a produrre artigianalmente quello stesso profumo con l'idea di venderlo al pubblico. Forse nemmeno lui poteva immaginarlo, ma il successo della sua iniziativa travalicò i confini d'Italia e persino d'Europa: il suo laboratorio divenne presto la prima grande industria italiana di profumi. E la violetta di Parma uno dei gioielli del made in Italy.
Per saperne di più

domenica 17 maggio 2020

Iris

maggio 17, 2020 0 Comments



"Nel mio paradiso sogno di potermi sdraiare su un guanciale di fiori di Iris"
Vi faccio sognare pensando alla meraviglia di questo fiore.
Chi non è mai rimasto affascinato dalla bellezza di Iris? Il Giaggiolo o giglio fiorentino si fa ammirare per la forma complessa e un po' regale del suo fiore che, di un indaco pervaso di sfumature, carnoso e delicato si srotola da un bocciolo affilato.
È il simbolo della mia città e del mio paese.

Iris significa "occhio del cielo", in riferimento all’arcobaleno che la mitologia Egiziana personificava nella dea Iside.
La poesia dell'Iris incontra tutto ciò che siamo attraverso lo strumento più caro a noi tutti, il corpo, e in quella modalità quotidiana, antica e semplice che è lavarsi, profumarsi, accudire il passaggio del tempo, sostare fra una faccenda e l'altra nella vacuità dell'effimero, ecco lì, porteremo a rinascere l'ispirazione, la inciteremo a scendere dagli arcobaleni, come la dea.
“Dal terreno arido e abbandonato, offro la mia alchimia fatta di colori, profumi, forme originali.
Le mie foglie a spada puntano dritte al cielo, dove sono certe di far ricadere gocce di arcobaleno dense di colori.
Lo spicchio di cielo è raccolto nel mio fiore e preservato per sempre, anzi, nel sempre dei miei rizomi custoditi dalla terra.
Rifocillati quando il tuo animo è arido e senza ispirazione, profumati così che il tuo colore iridiscente brilli vivace attorno a te”. La preziosità dell'Iris emerge proprio da questa grande virtù che custodisce, la pazienza.
Prima di poterne distillare il pregiato olio essenziale, necessitano all'incirca sette anni. La pianta compie il suo ciclo vitale dopo aver fiorito tre volte. Il processo di estrazione non è semplice e richiede tanta cura
Iris rigenera non solo la pelle ma sulla pelle tutte le nostre luci di bellezza e armonia.
Le qualità cosmetiche di Iris sono racchiuse nell’acqua aromatica sia dei rizomi che dei fiori. Può essere usata tal quale o scelta come base per latti, creme e lozioni.

Il suo messaggio è chiaro, proprio come il suo prezioso profumo che rintraccia l'elemento terra , delicate e azzurre, spaziose e leggere, quelle che vagano nel cielo unire il Cielo alla Terra.

sabato 16 maggio 2020

Anemone

maggio 16, 2020 0 Comments

Buonasera raggi di luce!!
eccomi alle prese con un bellissimo anemone! Il nome mi ha subito conquistato: significa “Fiore del Vento” , per il temperamento delle sue corolle che ondeggiano lievi anche con la più blanda brezza. Provate a coltivarle in balcone, vi sembrerà di avere delle farfalle svolazzanti e variopinte. Vi porto con me nel colorato e fugace mondo degli anemoni!
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È un fiore leggiadro e fragile, che racchiude l’intensa e precaria bellezza di tutto ciò che è fuggevole.
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La leggenda racconta che  Anemone era un’affascinante ninfa. Di lei si erano innamorati due venti: Zefiro, che soffia in primavera e Borea, freddo di tramontana. I due, nella lotta per contendersi l’amata, scatenarono bufere e tempeste, facendo arrabbiare Flora (Dea della vegetazione) che, ingelosita, scagliò un incantesimo su Anemone, trasformandola in un fiore e legandola ai suoi spasimanti per sempre. La corte di Zefiro, delicato vento di primavera, l’avrebbe fatta schiudere; mentre le carezze di Borea, vento freddo, l’avrebbe portata a disperdere precocemente i petali. Secondo la leggenda, per questa ragione è un fiore di breve durata. Il suo significato latino “soffio vitale“, richiama proprio il suo carattere effimero.
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. Gli etruschi lo consideravano il fiore dei morti e, ancora oggi, le necropoli vicino a Tarquinia sono ricoperte da suggestive distese di anemoni azzurro pastello.
Una leggenda cristiana invece narra che gli Anemoni rossi nacquero dal sangue caduto ai piedi della croce di Cristo.

È una pianta leggermente tossica che irrita le mucose del bestiame al pascolo ma, una volta essiccato, questo assume non solo proprietà antidepressive ma lenisce problematiche a sia a livello dell’apparato urinario che di quello digerente. Inoltre, può risultare utile contro l’insonnia e l’insorgere di otiti.
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 l 'elegante “fiore del vento”

È tra i primi ad annunciare l’arrivo della primavera!

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venerdì 15 maggio 2020

Tè blu

maggio 15, 2020 0 Comments







Ciaoooo carissimi devo dire che ho una fretta di farvi vedere  tutto...che non ho resistito oggi...
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Continuando con i fiori blu , prendiamo un butterfly pea tea ( Clitoria) siii con i fiori di pisello di farfalla!
Le farfalle sono uno degli insetti esteticamente più belli del pianeta. Quando ne vedi uno allargare le ali, un caleidoscopio di colori lampeggia davanti ai tuoi occhi, uno ancora più brillante dinamicamente di quello successivo. Puoi scegliere un preferito? Di certo non posso. Ma è qui che prende il nome il fiore di pisello di farfalla. In piena fioritura, la forma del fiore ricorda la farfalla che allunga le ali.
Il fiore del pisello di farfalla rende una tazza di tè piuttosto interessante. Mentre lasci cadere alcuni fiori nella tua tazza e aggiungi un po 'd'acqua bollente, il ripido rilascia una tonalità blu intenso vivida che è bella da guardare. L'infuso crea un aroma simile al tè verde ma più legnoso e terroso al palato. Aggiungi un po 'di succo di lime o limone spremuto e la tonalità blu diventa viola. È impossibile non fissare la tua tazza perché i colori sono troppo belli per essere ignorati. 
I vantaggi: 
   Rafforza i capelli per una crescita dei capelli sana *   Previene lividi della pelle *   Mantiene la pelle luminosa e sana *   Cura i problemi urinari *   Migliora la vista e la visione notturna *   Cura le infezioni agli occhi
*   Stimola la circolazione sanguigna
*   Disintossica tutto il corpo
*   Fornisce antiossidanti
*   Rallenta il processo di invecchiamento
*   Migliora il sistema immunitario
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Per un sapore leggero, prendi solo 2-3 fiori di pisello di farfalla essiccati biologici in una tazza di tè, aggiungi acqua bollente, ripida per 10 minuti e buon divertimento. Tuttavia, per un gusto più forte  aggiungi 6 fiori secchi a una tazza di tè, ripida per 15-20 minuti e poi siediti, i piedi in alto, guardando il tuo tè in pace mentre sorseggi una buona salute. Puoi sempre aggiungere miele crudo, succo di limone appena spremuto o persino stevia alla birra per un gusto più dolce.
Potete leggere gli articoli per intero sul sito,  link in bio. E vi ringrazio 💙


La tisana calda è un'ottima prima cosa al mattino, disintossica il sistema digestivo e fa muovere le cose. Mentre il pomeriggio e la sera arrivano, puoi raffreddare un po 'di tè di fiori di pisello farfalla in vassoi per cubetti di ghiaccio e quando sei pronto, versane alcuni in un bicchiere d'acqua per una spinta rinfrescante e rivitalizzante.

In entrambi i casi scegli di godertelo, questo tè non dovrebbe mai essere trascurato, è troppo bello e salutare non sorseggiare e sorseggiare e ........ sorseggiare!

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Plumbago

maggio 15, 2020 0 Comments
Buongiorno cari raggi di luce , voglio iniziare di nuovo, i miei percorsi con Mirtilla , per iniziare ho scelto un fiore : il Plumbago.
Plumbago, che nome particolare! Non so voi, ma io non lo trovo provvisto di quella grazia rappresentativa di un fiore tanto delicato. Il suo nome deriva da una leggenda che attribuiva alla pianta poteri portentosi nella cura contro l’avvelenamento da piombo = plumbum (in latino).
.È chiamato anche gelsomino azzurro,  la varietà alba ha fiori candidi, la cultivar Royal Cape ha fiori blu cobalto.
Curiosità: Plumbago, il parafulmini a impatto zero. Una lontana leggenda, di cui, non si conosce l’origine, dice che un bastoncino di questa pianta, se posto sul tetto di paglia della capanne, tenga lontani i fulmini. Certo, chi non ha una capanna da proteggere, funzionerà anche con le casette di legno? Chissà, forse questo mito arriva da un periodo remoto… fatto di capanne, villaggi da rifare e gente che non sapeva più a che santo votarsi.
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Se leggendo questo post pensate che la pianta tentacolata faccia per voi ecco, come sempre, qualche consiglio. E’ una pianta semirustica e come tale non ha particolari esigenze. Sicuramente è meglio piantarla in piena terra in un terreno drenato, sabbioso e leggermente acido e in una zona con clima temperato.
La sua fioritura è ben lunga, fino a autunno spuntano i suoi fiorellini blu.
Questa pianta dal meraviglioso colore azzurro cielo, e una pianta che piace molto alle fate,  Se la metterete in giardino o sul balcone , oltre ad essere gratificanti dalla bellezza , attirerere l energia fatata nella vostra casa. 《Se mi terrai vicino , imparerai a fidarti delle tue percezioni e delle tue intuizioni . Io ti posso guidare sul sentiero dell' armonia e della dolcezza e aiutarti a credere in te stesso.》
Vi auguro una sereno venerdi , a presto.




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